Lettura Mano: Domande e Risposte
Lettura Mano: Domande e Risposte
Chiromanzia e Lettura Mano
DOMANDE E RISPOSTE
Dopo avere esaminato la mano nei suoi aspetti principali, occupiamoci dei particolari rispondendo alle curiosità e ai dubbi di chi si avvicina al complesso studio della chiromanzia
Ogni segno, anche se in apparenza “unico”, è noto alla Chiromanzia ed ha un significato preciso.

LINEA DEL CUORE CORTA
DOMANDA: “La mia linea del cuore si arresta a metà del palmo della mano o poco più, all’altezza del dito medio. Vuol dire che avrò amori brevi?”
RISPOSTA: La maggiore o minore lunghezza della linea del cuore non è tanto collegata alla durata o brevità degli amori quanto alla nostra capacità di amare. Una linea del cuore corta indica la tendenza a non impegnarsi troppo nei legami sentimentali. Il fatto di fermarsi sotto il dito medio (Monte di Saturno) sottolinea una natura più sensuale che affettuosa. Va però tenuto presente che le linee della mano possono modificarsi. Chi, col passare del tempo, sentirà un bisogno sempre più grande di amare con generosità e profondità, vedrà la linea del cuore prolungarsi fino a raggiungere la base del dito indice. Si è già verificato molte volte.

IL POLLICE VERSO L’INDICE
DOMANDA: “Posso dire di avere una bella mano. Però il mio dito pollice, anziché essere inclinato all’infuori si piega verso l’indice. È vero che è segno di infantilismo”.
RISPOSTA: Il pollice è il dito più importante della mano, l’unico ad avere vasta possibilità di movimento, l’unico che differenzi gli esseri umani da tutti gli altri appartenenti al regno animale.
Il pollice rappresenta la vitalità, la volontà e l’autoespressione dell’individuo. Un pollice normalmente inclinato all’infuori indica giusto desiderio di esprimere la propria personalità e di comunicare con gli altri. Se al contrario, come nel caso in questione, è piegato all’interno, denota scarsa socievolezza e anche un tantino d’avarizia. Ma niente di più, non c’è motivo di preoccuparsi.
Sarebbe segno d’infantilismo, invece, se si nascondesse quasi totalmente all’interno della mano. Lo si nota nelle persone che psichicamente sono rimaste allo stadio infantile e che, pur adulte, continuano a coprire meccanicamente i pollici con le altre dita della mano come fanno i bambini.

IL SEGNO DELL’ARTE
DOMANDA: “Ho sentito dire che le dita lunghe e appuntite sono segno di temperamento artistico. È vero?”.
RISPOSTA: Le dite lunghe, più che temperamento artistico, indicano una spiccata tendenza all’analisi, alla riflessione, al dettaglio. Se sono esageratamente lunghe rivelano una certa smania di esibirsi che caratterizza gli artisti, ma da considerarsi più in senso negativo che positivo.
È invece sicuramente segno di gusto estetico e senso artistico avere le dita a punta. Lo si nota in molti musicisti, pittori, stilisti. Una prova interessante consiste nell’aprire la mano di scatto, con la massima spontaneità: se il dito medio si accosta maggiormente al dito anulare, si ha la conferma di essere un artista nato. Se invece il medio si accosta maggiormente al dito indice vuol dire che nel suo carattere prevale il piacere esteriore dell’esibizione.

LE INTERRUZIONI SONO MALATTIE?
DOMANDA: “Ho la linea della vita interrotta da numerose lineette trasversali. Mi hanno detto che ognuna di esse corrisponde a una malattia. È vero?”.
RISPOSTA: No, per fortuna non è così. Le lineette trasversali sono soltanto un segnale di pericolo che noi possiamo evitare con una cura particolare della nostra salute, e che in ogni caso, dobbiamo confrontare con altri segni. Innanzitutto ogni lineetta deve apparire su entrambe le mani. In secondo luogo bisogna tenere presente che se compare sulla mano sinistra e non sulla destra vuol dire che si tratta d’una debolezza ereditaria o, meglio ancora, d’un malfermo stato di salute di cui uno dei nostri genitori (o entrambi) soffrivano al momento del nostro concepimento. In questo caso il pericolo di malattia è minimo se non nullo.
Bisogna poi osservare se l’interruzione della linea della vita è affiancata da linee parallele. Anche in questo caso la minaccia è assai meno grave poiché questa seconda linea indica una nostra riserva di energie che, in caso di malattie, ferite, incidenti, viene provvidenzialmente in nostro soccorso. Così pure va considerato che le lineette trasversali debbono essere lunghe e profonde per indicare una malattia preoccupante, altrimenti possono rivelare soltanto un momentaneo calo di vitalità o disturbi passeggeri e di poco conto.

UN MONTE TRA DUE DITA
DOMANDA: Vorrei avere una precisazione riguardo al Monte di Giove. So che questa prominenza deve trovarsi sotto il dito indice e che, se ben sviluppata, significa capacità di imporsi nella vita. Ora, il mio Monte di Giove è in una posizione strana: per metà sotto il dito indice e per metà sotto il dito medio. Che cosa vuol dire?
RISPOSTA: Nessuna preoccupazione. Non è raro rilevare casi in cui il Monte si estende più o meno marcatamente sotto il dito vicino. Ciò non diminuisce il significato positivo del Monte di cui si tratta ma anzi, offre il vantaggio di acquisire in parte anche le caratteristiche collegate all’altro dito. Per quanto riguarda il caso in questione, rimane confermato che il Monte di Giove ben sviluppato sotto il dito indice rivela un temperamento ambizioso e attivo che sa imporsi nella vita. In più, occupando parzialmente anche la base del dito medio, partecipa della qualità di Saturno: decisione e fermezza.

LA LUNGHEZZA DEL MIGNOLO
DOMANDA: Ho un dito mignolo al di fuori della norma. È molto lungo: arriva quasi all’altezza dell’indice. Anche il dito medio ha una strana particolarità: è molto flessibile, riesco a piegarlo all’indietro fin quasi ad angolo retto.
RISPOSTA: Il mignolo è il dito di Mercurio e indica pertanto le doti di intelligenza, socievolezza, intuito, Avere un mignolo tanto lungo da raggiungere l’altezza dell’indice significa possedere queste qualità in misura notevole. Un dito medio tanto flessibile da poter essere portato marcatamente all’infuori rivela invece carattere malleabile, allegro, capace di far tacere l’orgoglio per la gioia di andare d’accordo proprio con tutti.

IL PUNTO ROSSO, NERO, BLU
DOMANDA: La mia Linea della Vita è segnata da alcuni punti rossi. Invece un mio conoscente ha punti di colore azzurro, e un altro ha punti neri. Vorrei conoscere il significato di questi punti colorati.
RISPOSTA: Il punto rosso o blu o nero sulla Linea della Vita può indicare la possibilità di lievi disturbi di salute. Ma bisogna che questa diagnosi venga confermata da analoghi punti dello stesso colore sull’altra mano; e, più ancora, sulla Linea del Cuore che rivela lo stato di salute.
In linea di massima si può affermare che il punto rosso denuncia, oltre a carattere inquieto, qualche piccolo disturbo nervoso. Il punto blu sulla Linea della Vita può far presagire invece, in età avanzata, disturbi di carattere circolatorio. Il punto nero lo si riscontra spesso in casi di intossicazione, ma non a livello preoccupante.

QUANDO MANCA LA LINEA DEL DESTINO
DOMANDA: Cercando bene sulla mia mano sono riuscita a trovare la Linea del Destino. Però su quella di una mia conoscente non c’è, assolutamente. Vuol dire che io ho un destino già fissato e lei no?
La Linea del Destino, che è chiamata anche Linea di Saturno o Linea della Fortuna, è tale se parte dal polso, traversa le Linee della Testa e del Cuore e raggiunge la base del dito medio.
Questa Linea è riscontrabile solo 11 volte su 100. In altri 38 casi su 100 la linea non sorpassa quella di Testa; ci sono poi 37 casi in cui non raggiunge la Linea del Cuore. E 14 casi in cui manca del tutto, come sulla mano della sua conoscente.
L’assenza di questa linea non vuol dire mancanza di un Destino prestabilito, e neppure mancanza d’un Destino felice. Vuol dire soltanto che occorrerà guadagnarsi il successo da soli, con i propri mezzi, senza contare su appoggi o su colpi di fortuna.

LA MANO “PASSIONALE”
DOMANDA: Un chiromante, osservando la mia mano, mi ha detto che sono ben chiari i segni del mio temperamento passionale. Io non gli chiesi quali sono, ma ora vorrei saperlo. In generale, quali caratteristiche ha la mano della persona passionale?
RISPOSTA: Sono molti i segni che indicano un temperamento passionale. Innanzitutto un Monte di Venere ben sviluppato e arrossato (il Monte di Venere è la sporgenza ampia e carnosa che sta sotto il pollice).
Se poi sul Monte stesso si nota una intersecazione di linee a forma di reticolato, vuol dire che il soggetto tende ad abbandonarsi a una sensualità istintiva. Altro aspetto importante: la Linea del Cuore fatta a catenella. Anch’essa rivela l’esistenza di desideri ardenti.
C’è poi un elemento particolare da osservare: l’anello di Venere. È un piccolo semicerchio che, in alcune mani, si nota tra l’anulare e il medio. Il fatto di avere questo anello comprova una natura sensuale; se poi l’anello è spezzato in uno o due punti vuol dire che gli impulsi sessuali sono a volte irrefrenabili.

LINEA DELLA TESTA UNITA ALL’INIZIO CON LA LINEA DELLA VITA
TESTA E VITA UNITE
DOMANDA: Vorrei sapere se la Linea della Testa indica solo l’intelligenza d’una persona o anche la sua salute mentale. La mia Linea della Testa, all’inizio, è unita alla Linea della Vita per quasi due centimetri. Che vuol dire?
RISPOSTA: La Linea della Testa è collegata a tutto ciò che riguarda la nostra attività mentale. Quindi l’intelligenza, le capacità intellettuali, il modo di pensare e nello stesso tempo, lo stato del sistema cerebrale e del sistema nervoso.
Il fatto che la Linea della Testa sia unita per un certo tratto iniziale con la Linea della Vita indica carattere un po’ timido e insicuro che temendo di sbagliare si appoggia molto agli altri e tiene conto delle opinioni correnti.
Questa caratteristica non è solo negativa. Ha anche un aspetto positivo: sta nella capacità di ascoltare gli altri, di porsi nella mentalità altrui e di non cadere mai in fenomeni di fanatismo e assolutismo.

LINEE DEI FIGLI
QUANTI FIGLI AVRÒ?
DOMANDA: Appena sotto il dito mignolo, sul bordo della mano, ho quattro lineette. Vuol dire che avrò quattro figli?
RISPOSTA: Nella domanda non si precisa se si tratta di lineette orizzontali o verticali. Le cosiddette “linee dei figli” sono le lineette verticali che si possono riscontrare sul bordo della mano (cioè sulla percussione). Queste lineette però non indicano esattamente il numero dei figli bensì la minore o maggiore fecondità del soggetto. Ha anche un significato psicologico: denota il maggiore o minore amore per i bambini, il senso di maternità o paternità.
Ad avvalorare questa predisposizione bisogna osservare anche se il bordo della mano è più o meno sviluppato, più o meno sporgente.
Se invece le lineette visibili sul bordo della mano sono orizzontali, allora il significato è diverso: esse indicano le unioni sentimentali. Sia che si tratti di matrimonio o di convivenza o di relazione provvisoria ma intensa, le lineette rivelano questi legami che lasciano una traccia indelebile nella nostra vita.
La lunghezza di ogni lineetta è proporzionale non tanto alla durata quanto alla intensità dell’amore; una lineetta corta e profonda indica la profondità della passione. Una linea d’unione fatta a catenella può indicare, in una persona sposata, una tendenza all’adulterio, specie se la linea è di colore rossiccio.

LE MACCHIOLINE DELL’AMORE
DOMANDA: Guardando attentamente la mia mano noto tre puntini rossi sulla Linea del Cuore. Corrisponde al numero degli amori che avrò?
RISPOSTA: Quei puntini rossi non indicano il numero degli amori ma il numero dei tormenti amorosi… E’ diverso. Vuol dire che per tre volte nella sua vita lei palpiterà e soffrirà per qualcuno che le sfugge o che comunque non le fa vivere un rapporto sereno. Ora esamini bene in che posizione si trovano i tre puntini rossi per stabilire sia l’epoca che il tipo di amore. Se la macchiolina rossastra si trova all’altezza del dito anulare (dominato da Apollo) il tormento amoroso riguarda la giovinezza ed è dovuto a esaltazione o mitizzazione.
Se si trova all’altezza del dito medio (dominato da Saturno) indica un amore troppo ragionato e complicato che viene vissuto verso i quarant’anni. Se la macchiolina rossastra è alla fine della linea del Cuore (altezza del dito indice dominato da Giove) vuol dire che in età matura il suo cuore batterà per una persona “proibita” (con le conseguenti ansietà e tensioni).

COS’È IL SOLCO PRIMITIVO
DOMANDA: Ho sentito dire che oltre alle tre Linee della Vita, della Testa e del Cuore, esiste una quarta linea importante, la Linea Primitiva o Scimmiesca. Vorrei avere qualche informazione in merito.
RISPOSTA: La denominazione esatta è “Solco Primitivo o Scimmiesco“. Non si tratta d’una quarta linea che s’aggiunga alle tre linee-base della Vita, della Testa e del Cuore, bensì di una linea abbastanza rara che, in alcuni casi, unifica le linee della Testa e del Cuore. Secondo alcuni studiosi quest’unica linea che attraversa il palmo della mano era riscontrabile negli uomini primitivi ed è tuttora presente nelle mani delle scimmie (per questo si chiama cosi). Per un certo tempo si pensò che il suo significato fosse negativo, associabile cioè a persone aggressive, psicopatiche o criminali. Poi si è appurato che questa valutazione non ha senso se nella mano non si rilevano altri elementi anormali, come ad esempio un pollice deforme.
Si è scoperto invece, in base all’esame delle mani di migliaia di persone, che questo strano “solco” si riscontra con maggiore frequenza nelle mani di asceti e di artisti. Si tratta di persone che credono con tutte le loro forze in ideali religiosi o estetici, tanto da arrivare talvolta al fanatismo. La chiromanzia medica ha anche accertato che, sulle mani dei bambini, questa linea indica predisposizione al linfatismo. Ma anche questo aspetto, per essere attendibile, va confermato da altri segnali come, ad esempio, l’avere tutte le unghie molto pallide.

LA MANO DELL’AUTISTA
DOMANDA: Ho notato, osservando le mie mani, una decisa evoluzione delle linee presenti sul palmo della destra. Si sono, come dire? avvicinate e approfondite, mentre quella della sinistra sono rimaste com’erano. E’ normale quello che mi sta accadendo?
RISPOSTA: È del tutto normale se lei, per esempio, trascorre molte ore della sua giornata al volante ed è, come la maggior parte delle persone, destrorso. È normale anche se lei non guida l’automobile, ma svolge un mestiere manuale che la porta ad impiegare spesso la destra. Molti dei solchi presenti sul palmo delle nostre mani sono “professionali“, e più che indicare il nostro destino o il nostro carattere rivelano il mestiere che facciamo. Il discorso vale, oltre che per le linee, per il colore delle mani, per la loro durezza e, molto spesso, anche per la loro conformazione. Così come l’autista presenta mani ben caratterizzate, sappiamo che la dattilografa ha dita e linee “professionali“; e altrettanto accade al pugilatore, al contadino, allo scrittore.

DITA D’ACCIAIO
DOMANDA: Mi è stato detto che alcuni mestieri richiedono mani particolari. Capisco come questo sia possibile, ma vorrei delucidazioni al proposito.
RISPOSTA: Non c’è dubbio: alcuni mestieri (ma più esatto sarebbe dire: tutti i mestieri) riescono meglio a chi ha le mani adatte per svolgerli. Tutti sappiamo che a un pianista occorrono mani agili e dita capaci di muoversi con grande rapidità. Nessuno dubita che un buon orologiaio, per essere tale, debba possedere mano “leggera” e dita perfettamente controllabili. Meno comune è pensare che nessun chirurgo, se non dotato di mani e dita d’acciaio, potrà eccellere nella sua professione, anche se al proposito esiste un caso molto conosciuto. Ci riferiamo al professor Christian Barnard, il cardiochirurgo sudafricano che ha praticamente smesso di operare da quando le sue mani sono state colpite dall’artrosi.

LA GELIDA MANINA
DOMANDA: Nella chiromanzia rientra anche la valutazione del calore o della freddezza della mano. La mia domanda è questa: è veritiero il detto: “Mano fredda cuore caldo”?
RISPOSTA: Nell’opinione comune il motto “mano fredda cuore caldo” vuol dire che più una persona ha la mano fredda più è di carattere caldo. Questo in realtà non è vero: si può affermare invece che la mano fredda indica la tendenza a reprimere i propri slanci. Si tratta di persone che, per delusioni subite o per l’educazione ricevuta, nascondono ciò che provano o comunque trovano difficoltà a esternare pubblicamente i loro affetti più cari.
Chi ha sempre mani calde, al contrario, tende a comunicare con il prossimo e a esprimere (anche un po’ teatralmente) il proprio amore. Non è raro il caso di ragazze timide che nell’adolescenza hanno la “gelida manina” di Mimi e che sulla trentina, dopo felici esperienze amorose o matrimoniali, hanno mani perennemente calde.
La manina di Mimi, protagonista della Bohème di Puccini, tende a perdere la proverbiale freddezza in occasione di una vita sentimentale felice

È POSSIBILE L’INTESA?
DOMANDA: Ho una linea del cuore molto profonda, mentre la persona
che amo ha la stessa linea molto sottile. C’è pericolo che,
nelle questioni di cuore, non vi sia possibilità d’intesa?
RISPOSTA: Dall’esame attento della Linea del Cuore si può determinare, oltre al grado di generosità e di calore umano, anche la predisposizione a donarsi totalmente all’amore.
Una linea profonda denota pertanto un temperamento appassionato, mentre la linea sottile è caratteristica di chi ha scarsa espansività e tende a chiudersi in se stesso. In genere questo individuo limita i suoi affetti all’ambito coniugale o familiare, riducendo al minimo le amicizie e comunque senza mai abbandonarsi a grandi effusioni. Nel caso in questione, le persone hanno modi diversi di esprimere l’amore, ma questo non vuol dire che tra loro non sia possibile l’intesa. Anzi, per la legge degli opposti, l’attrazione è molto forte e ciascuno dei due diventa complementare all’altro. Occorre poi tenere presente che col passare degli anni la Linea del Cuore può mutare moltissimo, in modo imprevedibile.

LE TRE PARTI DEL PALMO
DOMANDA: Un chiromante affermava che, appena gli veniva mostrato il palmo di una mano, la prima cosa che faceva era di osservarlo nelle sue tre parti. Vorrei sapere esattamente quali sono queste tre parti e che cosa rappresentano riguardo al carattere e al destino.
RISPOSTA: La suddivisione in tre parti della mano risponde a un principio adottato anche dalla scienza fisiognomica. Là il volto è diviso nella parte superiore (fronte), mediana (naso), inferiore (mento). In chiromanzia il palmo della mano è suddiviso a sua volta in una parte superiore che va dalla punta delle dita alla base delle dita stesse; una parte mediana che va dalla base delle dita a una linea immaginaria che attraversa orizzontalmente la mano partendo dalla curva interna del pollice; una parte inferiore che va da questa linea orizzontale immaginaria fino al polso.
- La parte superiore riflette il mondo mentale o spirituale;
- quella mediana è collegata con la sfera pratica delle attività mondane;
- quella inferiore corrisponde alla vita materiale e sessuale.
Già da un primo sguardo si può stabilire se esiste un’armonia tra queste tre parti, e in questo caso si intuisce un certo equilibrio psicofisico nell’individuo. Per esprimere questo primo giudizio, bisogna tenere presente che la parte superiore (le dita) deve essere lunga come il resto del palmo (più o meno) e che le prominenze delle altre due parti debbono occupare ciascuna soltanto la propria zona. Se le dita sono molto più lunghe del palmo vuol dire che l’attività mentale è eccessiva e rischia di soffocare la vita istintiva dell’individuo. Se eccedono le prominenze della zona mediana significa che gli interessi del soggetto si accentreranno sulla carriera e sul successo trascurando tutto il resto. Se predomina la parte inferiore avremo un individuo che cerca soltanto di arraffare danaro, con ogni mezzo, e di soddisfare i suoi desideri erotici, senza mai rispettare le buone maniere.

LA PERCUSSIONE MORBIDA
DOMANDA: Ho osservato attentamente il bordo della mia mano e ho notato molte lineette orizzontali, in fondo al mignolo, poco prima del polso. Queste lineette che significato hanno? Vorrei anche sapere se è vero che chi ha il bordo molto carnoso o morbido, come nel mio caso, rivela capacità di accumulare ricchezze.
RISPOSTA: Il bordo della mano (dalla parte del mignolo), che in chiromanzia viene chiamato “percussione” o “taglio della mano”, va esaminato di profilo tenendo presente che la parte alta riguarda la fecondità e i legami sentimentali; la parte media la vita fisica; la parte bassa l’immaginazione.
Molte lineette orizzontali nella parte bassa indicano, nel suo caso, una ricca immaginazione che la porta a sognare ad occhi aperti, a desiderare evasioni, viaggi, fantasiose novità. Il fatto che la sua percussione sia molto carnosa e morbida non vuol dire capacità di accumulare ricchezza ma, indubbiamente, un carattere concreto. Quindi, tornando alla sua dote d’immaginazione, anch’essa va considerata in senso molto pratico, cioè capacità di intuire ciò che può procurarle soddisfazioni materiali.

LE UNGHIE ARTIGLIATE
DOMANDA: Vorrei sapere se esiste una relazione tra la fragilità delle unghie e la debolezza di salute. Un’altra domanda: che significato hanno le unghie piegate in avanti, ad artiglio?
RISPOSTA: Le unghie fragili indicano in effetti che lo stato di salute non è perfetto. Può trattarsi di una carenza di vitamine e di calcio. Se si notano solchi verticali sulle unghie ci troviamo di fronte a persone affaticate, in preda a esaurimento o a malattie croniche. Le unghie piegate in avanti sono segno di vitalità ma anche di natura possessiva e passionale. Proprio come nei vecchi film dove le donne fatali avevano immancabilmente unghie laccate e artigliate!
DITA CORTE E MANO GRANDE
DOMANDA: Mi sono accorta di avere delle dita molto corte in rapporto al palmo della mano. Mio marito invece ha delle mani molto grandi, sproporzionate al fisico e alla statura (media).
RISPOSTA: La particolarità delle dita corte indica caratteristiche prettamente femminili come intuito, impulsività, esuberanza affettiva. È collegata anche a doti intellettuali come la concentrazione intensa e la sintesi rapida d’ogni concetto. In più, rivela senso realistico e notevole dinamismo. Quindi lei deve essere soddisfatta delle sue dita.
La mano grande di suo marito è invece tipica della persona che ha difficoltà di condensare tanti pensieri in un unico concetto. È un uomo che ha bisogno di riflettere a lungo su ogni cosa, scendere nei dettagli fino a tagliare un capello in quattro.
Però anche questa si può considerare una grossa qualità, specie se suo marito si dedica a studi importanti. Poi ha un altro merito: non si lascia influenzare da nessuno.

MEGLIO LA MANO SINISTRA O DESTRA?
DOMANDA: C’è chi dice che è meglio osservare le linee della mano palmo sinistro, e chi invece afferma che è meglio esaminare il palmo destro. Chi ha ragione?
RISPOSTA: Non esiste una regola precisa. In realtà gli studiosi preferiscono normalmente iniziare la lettura della mano sinistra perché è quella che conserva maggiormente il suo stato primitivo e naturale. Essendo la mano meno usata nell’attività quotidiana, non ha subito alterazioni o deformazioni; inoltre, registra più facilmente i piccoli cambiamenti apportati alle linee dalla nostra evoluzione interiore ininterrotta nel corso degli anni.
È più facile che si noti sulla mano sinistra l’approfondimento di un solco, il prolungamento di un tratto, la maggiore sporgenza di un monte dovuti appunto a un cambiamento (spesso positivo) del nostro carattere. Però dopo avere esaminato la mano sinistra bisogna passare subito alla destra per controllare se tutte le linee sono uguali. Infatti ogni responso ha valore solo se le linee sono confermate in entrambe le mani.
Un sistema ancora migliore è quello di osservare esteriormente tutt’e due le mani, prima di un esame dettagliato, per accertare che vi sia tra loro una certa omogeneità.
E’ bene sentirne la consistenza, di dorso e di palmo, notare se una è più morbida e l’altra più dura, una più o meno colorita dell’altra, più o meno fredda o calda. Talvolta si nota perfino una differente grandezza, sia pure non accentuata e poco appariscente.
Queste differenze, se ci sono, rivelano fin dal principio delle contraddizioni nella personalità e debbono indurre più che mai a tener conto solo delle linee e dei segni che vengono confermati in tutt’e due le mani.
LA FORTUNA TOCCA LA VITA.
DOMANDA: La mia Linea della Vita mi sembra alquanto preoccupante: a un certo punto s’interrompe e riprende solo più avanti. Al suo posto, in quel tratto mancante, la Linea della Vita è toccata dalla Linea della Fortuna, che le si affianca anche per un paio di centimetri, verso il polso.
RISPOSTA: Non c’è da allarmarsi quando la Linea della Vita è interrotta ma affiancata e in parte sostituita dalla Linea della Fortuna (o del Destino). In questo caso non significa che vi siano minacce di malattia o di incidenti bensì che la sua esistenza, per quel tratto di vita, è guidata più da eventi fortuiti che dalla sua volontà. Di solito si tratta di occasioni propizie che permettono di ottenere più facilmente successo; altre volte di aiuti insperati in un momento di necessità. L’epoca più fortunata della vita è da considerarsi quella in cui la Linea della Fortuna tocca la Linea della Vita.
IL SEGNO DELL’ARRIVISTA
DOMANDA: C’è qualche segno o linea della mano che indichi il carattere ambizioso e arrivista?
RISPOSTA: Non c’è un solo segno che indichi ambizione e sete di successo. La prima cosa da osservare è il Monte di Giove, cioè vedere se la prominenza carnosa sotto il dito indice è molto vistosa.
Poi esaminare attentamente lo stesso dito indice. Se corto e spatolato rivela un’ambizione molto forte che vuole imporsi anche con una certa prepotenza. Se l’indice è lungo significa che l’ambizione è controllata e paziente. Se è lunghissimo, denota un’ambizione sfrenata che può rasentare il dispotismo. Interessante anche notare il pollice. Nell’arrivista questo dito è solido, forte e nello stesso tempo molto morbido.
LA MANO PELOSA
DOMANDA: Mio marito ha una mano molto pelosa. Anche questo può indicare qualcosa nel carattere di una persona?
RISPOSTA: La maggiore o minore villosità della mano può fornire qualche indicazione sulla vitalità e sulla sessualità. Se sul dorso i peli sono sparsi in piccoli ciuffi, uno qua uno là, significa che il soggetto si lascia trascinare dai suoi impulsi sessuali in modo disordinato, seguendo quasi dei raptus improvvisi
Se i peli sono molti e compatti vuol dire che l’individuo possiede notevole forza fisica, tende al comando e si mostra talvolta brusco e aggressivo. La completa mancanza di peli sulla mano, in un uomo, può avere significato di debolezza fisica o di natura molto delicata.
Se un certo numero di peli compare sul dorso della mano di una donna c’è da pensare a uno squilibrio ormonale o a un temperamento alquanto mascolino.

I SEGNI DELLA GELOSIA
DOMANDA: Ho sentite dire che attraverso la lettura della mano si può scoprire se una persona è per carattere gelosa oppure no.
RISPOSTA: E’ senz’altro possibile individuare, attraverso le linee e le particolarità della mano se una persona è per sua natura gelosa, intendendo per gelosia la forte possessività, la tendenza al sospetto, la scarsa fiducia nella persona amata.
L’individuo geloso ha una scarsa fiducia anche verso sé stesso e pertanto il primo segno che lo evidenzia sta nella unione iniziale, per un lungo tratto, della Linea della Vita e della Linea di Testa. Questo congiungimento infatti indica timidezza e scarsa sicurezza in sé stessi. Altra caratteristica della gelosia sta nella Linea del Cuore eccessivamente lunga, che si perde nelle giunture dell’indice e del medio. Ancora: le dita sono piuttosto nodose che lisce; il mignolo è piuttosto corto; il pollice al contrario è eccessivamente grosso; il dorso della mano può essere rigato.
Se non si riscontrano insieme tutte queste caratteristiche ci troviamo di fronte a una gelosia ragionevole che, per attaccamento alla persona amata, soffre all’idea di perderla ma senza arrivare alla furia folle di Otello.

LA MANO MOLLE O DURA
DOMANDA: Quando stringo la mano d’una persona spesso le vedo fare piccola smorfia di dolore. Dicono che faccio male, che ho la mano troppo dura. Mi pare segno di grande virilità. O sbaglio? E la mano molle non è segno di carattere debole e natura effeminata?
RISPOSTA: La mano dura indica essenzialmente carattere risoluto, dinamico, ricco di temperamento, positivo, pratico. Non è necessariamente collegata alla virilità poiché si può riscontrare anche nelle donne. L’eccesso di durezza indica solo scarsa delicatezza.
Non è neppure vero che la mano dura sia riscontrabile solo nelle persone che svolgono attività faticose (come molti credono). Vi sono artisti che possiedono un palmo rigido, duro, e che riversano nelle loro opere questo segno di aggressività e decisione. Giacché ci siamo, precisiamo pure che quando sulla mano dura troviamo anche dei calli, non sempre questo denota un pesante lavoro manuale.
Vi sono delle persone del tutto oziose che hanno mani callose. In questo caso il callo è soltanto segno di durezza d’animo, di opacità spirituale.
Il palmo molle, è vero, indica una certa debolezza o apatia, specialmente se nella stretta di mano si rimane quasi inerti lasciando che sia solo l’altro a stringere. Ma se la mano molle è anche flessibile, morbida, vivace, indica a volte una personalità intuitiva, sensibile, geniale.
Tra la mano dura e la mano molle l’equilibrio viene raggiunto da un terzo tipo di mano, la mano “salda”. Quella che senza essere troppo dura dà un senso di energia, di stabilità e di sicurezza interiore.
E’ la mano che rivela intelligenza estesa, attiva e una straordinaria capacità di unire la teoria alla pratica. La mano salda non indurisce facilmente neppure facendo un qualunque lavoro materiale, mentre la mano molto dura s’indurisce sempre di più col passare degli anni.
I BRACCIALETTI DELLA LONGEVITA
DOMANDA: Sul bordo del polso io ho tre linee orizzontali ben marcate. Vuol dire, come credo, che vivrò molto a lungo?
RISPOSTA: Le linee orizzontali che si trovano alla giuntura della mano col polso vengono chiamate “braccialetti della longevità” perché se sono ben tracciati rivelano notevole vitalità, buona salute e, di conseguenza, felice auspicio per una lunga vita.
Bisogna però che questa caratteristica sia confermata anche da una bella Linea della Vita, lunga e marcata. Se poi le linee sul polso sono tre come le sue, ben delineate e parallele, abbiamo il cosiddetto “braccialetto reale” che indica non solo longevità ma anche forte resistenza fisica e capacità di adattarsi fisicamente e psichicamente a ogni circostanza dell’esistenza.
Alcuni testi di chiromanzia assegnano ad ogni linea del “braccialetto” 25 anni di vita, e infatti sui polsi di molti centenari si sono riscontrati anche quattro o più braccialetti. Anche in questo caso vale quanto s’è detto spesso per la Linea della Vita: una linea appena accennata, corta o inesistente può manifestarsi o diventare più marcata e più lunga col passare degli anni e con il rinsaldarsi dello stato di salute e della volontà di vivere.
MANO DI VELLUTO
DOMANDA: Vi sono uomini che, stranamente, hanno mani poco maschili, cioè molto affusolate e senza ombra di peluria. Che vuol dire? Che sono un po’effeminati?
RISPOSTA: Le caratteristiche fisiche dell’effeminatezza, per essere determinanti, non possono basarsi soltanto sulla forma e il tipo della mano. Oltre alla mano delicata, si dovrebbero riscontrare nello stesso soggetto altre particolarità: ad esempio il volto efebico e glabro, le ciglia lunghe, la bocca morbida eccetera.
Fermandoci alla mano, diciamo che, se in un uomo essa è eccezionalmente liscia e levigata rivela una natura romantica e sognatrice. È la mano dei musicisti, dei poeti, dei mistici, delle persone che vivono spesso in una dimensione lontana dalla realtà quotidiana, che tendono a chiudersi in un proprio mondo fantastico.
Ma attenzione. Talvolta simili mani si accompagnano a volti astuti o canaglieschi e allora abbiamo i maestri del furto con destrezza, le “mani di velluto” dall’agilità digitale prodigiosa nell’estrarre il portafogli in tre secondi. Abbiamo i prestigiatori, gli illusionisti, i bari del gioco d’azzardo e tutta una genia di avventurieri che cercano il guadagno facile e il colpo di fortuna.

LA MANO “MOLLE”
DOMANDA: Ho notato che diverse persone, quando stringono la mano, non “fanno forza”. L’impressione che io ne ricavo è di disagio, e non so perché mi viene in mente che chi porge la mano “molle” è poco sincero. Sbaglio o, invece, la mia sensazione ha un fondamento?
RISPOSTA: Più che allo studio della mano, questa domanda appartiene alla sfera della psicologia generale. Effettivamente, la sensazione che proviamo allorché ci troviamo a stringere una mano “molle” è di disagio, quasi che la persona che ci sta davanti rifiutasse di stabilire con noi un rapporto leale. In genere, un atteggiamento del genere appartiene a persone poco attive sul piano fisico, che non amano il contatto con gli altri. Al contrario, tutti conosciamo quella che viene definita la “stretta di mano dello sportivo”, energica e fin troppo rude (segno, in qualche caso, di esibizionismo). La mano “molle” contrasta, secondo alcuni, anche con le regole del galateo, che vuole una stretta di mano “breve ma decisa, accompagnata da un sorriso e da un piccolo cenno del capo“. All’origine della stretta di mano, del resto, esiste un motivo preciso: essa è la dimostrazione che si ha fiducia nel prossimo, al quale si tende la mano non protetta da un guanto o da altri ripari.
LA “MANO DEL PIANISTA” E QUELLA DEL CHIRURGO
DOMANDA: È vero che, per suonare bene il pianoforte, occorre avere quella particolarissima “mano del pianista” caratterizzata da dita affusolate e complessione delicata? Se è cosi, dovrò rinunciare ai miei progetti: adoro la musica e mi pare di esservi portato, ma le mie mani sono piuttosto grosse e le dita abbastanza tozze.
RISPOSTA: La “mano del pianista” è una realtà, nel senso che la stragrande maggioranza dei pianisti (ma diciamo meglio dei musicisti) ha effettivamente mano delicata e dita affusolate. Esistono però numerose eccezioni, che oltre a confermare la regola possono consolarla: Vivaldi aveva mani tutt’altro che belle, e Toscanini altrettanto. Anche volendo considerare soltanto i pianisti veri e propri, il grande Maurizio Pollini non aveva mani particolarmente delicate né dita particolarmente affusolate. Il requisito fondamentale della “mano del pianista”, intendiamo dire, non è estetico. E, piuttosto, “funzionale“, nel senso che un buon esecutore di musica deve per forza di cose disporre di spiccata agilità nelle dita e di riflessi prontissimi. Lo stesso discorso vale per i chirurghi, che alle caratteristiche indicate devono unire forza notevole.

IL MIGNOLO STORTO: DI MADRE IN FIGLIO
DOMANDA: Ho il mignolo della mano destra vistosamente storto nell’ultima falange. Mia madre presenta la mia stessa caratteristica. E possibile che anche i miei figli nascano con il mignolo storto?
RISPOSTA: Non solo è possibile, ma è probabile. Il mignolo storto (quello della mano destra in particolare) è una caratteristica ereditaria piuttosto diffusa. Non esiste, al proposito, una spiegazione specifica: occorre rifarsi alle leggi (ancora oggi poco conosciute) dell’ereditarietà, che per buona parte si basano su osservazioni statistiche.

QUANDO I SOLCHI CAMBIANO COLORE
DOMANDA: Ho sempre avuto mani esangui con i palmi segnati da solchi profondi e discretamente colorati. Ora mi accade il contrario: le mie mani hanno acquistato colore, e i solchi appaiono esangui… É un segno di malattia?
RISPOSTA: La spiegazione più probabile di quanto le accade è collegata alla sua attività. Lei adopera molto le mani: per guidare l’automobile, per lavorare in casa o per altri motivi. Questo “colora“, più che le sue mani nella loro interezza, i palmi delle sue mani, ed è questo il motivo per cui i solchi le appaiono esangui. Potrebbe essere insorta una situazione patologica solo se il fenomeno che lei segnala avesse consistenza eccezionale, ma tendiamo ad escludere questa eventualità.
LE UNGHIE SONO LA SPIA DELLA SALUTE
DOMANDA: Esattamente un anno fa riportai una forte contusione all’unghia del pollice destro, che si anneri in maniera assai antiestetica. Ora l’inconveniente si è risolto, ma l’unghia presenta una zona scolorita che mi preoccupa. Se è vero che le unghie sono la spia della salute…
RISPOSTA: È vero che le unghie forniscono, all’esperto, preziosi elementi per valutare lo stato generale della salute e, in alcuni casi, per individuare malattie specifiche. Nel suo caso, tuttavia, siamo nella normalità più assoluta: la macchia “scolorita” che lei nota sull’unghia del pollice “infortunato” corrisponde alla sottostante “cicatrice” che solo con il tempo scomparirà. È anche possibile, per sua tranquillità, che il segno sia permanente. Nell’un caso e nell’altro è del tutto innocuo e per nulla indicativo di malessere.

IL POLLICE CARNOSO
DOMANDA: È vero che una mano dal pollice carnoso e con la terza falange dell’indice piuttosto lunga è segnale di una notevole forza di carattere? Ho letto inoltre che sarebbe segno di riflessività…
RISPOSTA: Indubbiamente una mano siffatta induce a pensare che le doti di idealismo, forza di pensiero, lucidità intellettuale prevalgano sulle componenti impulsive del carattere. Si tratta di segni che ricordano i connotati della mano filosofica, in dotazione a chi per mestiere o per attitudini naturali è occupato in attività intellettuali. Se poi le dita stesse presentano un aspetto elastico, allora si ha a che fare con una personalità anticonformista e capace di concentrazione.

UNA GROSSA LINEA DEL CUORE
DOMANDA: Facendo attenzione a quel che compare sul palmo della mia mano, mi sono accorta di avere una Linea del Cuore abbastanza grossa e una Linea della Vita dall’andamento ondulato. Cosa vuol dire?
RISPOSTA: Vuol dire che la sua è una natura passionale e prepotente. I sentimenti si scaricano come un torrente in piena, quando le circostanze riescono a giustificarlo. Di solito si unisce ai segni menzionati una prima falange del pollice molto lunga. L’emotività spinta all’eccesso corrisponde spesso a volentieri, a unghie corte; non è infrequente l’insorgere di disturbi nervosi, ma a farla da padrone è senz’ombra di dubbio la voglia di vivere e di amare.

TANTI PICCOLI TRIANGOLI
DOMANDA: Mi piacerebbe sapere a cosa corrisponde un palmo punteggiato da piccoli triangoli e con una Linea della Testa ben tratteggiata. Mi sento spesso malinconico: c’entrano in qualche modo i particolari che ho descritto per sommi capi?
RISPOSTA: È in effetti strano che una malinconia di fondo contraddistingua chi vanta una mano di questo tipo. Perché, in genere, una Linea della Testa ben fatta denota una mente che sa sempre vedere con chiarezza e nel loro autentico significato i diversi elementi della realtà, sfiorando addirittura il cinismo. Un intelletto logico e razionale non concede spazio a fughe malinconiche, se non di rado. Ma tutto si spiega qualora la mano in questione appaia fredda e asciutta, magari caratterizzata anche da un Monte della Luna in eccesso.

SE LA LINEA DEL DESTINO É DOPPIA
DOMANDA: Ho letto su vari libri di chiromanzia che la Linea del Destino è molto importante e che non tutti hanno la fortuna di averla poiché in alcune mani manca o è appena accennata. Ma si dà anche il caso di chi abbia due linee del destino, una parallela all’altra. E segno di doppia fortuna?
RISPOSTA: La Linea del Destino, che nasce generalmente nella parte bassa del palmo e si dirige sotto il dito medio, indica tutto ciò che ha attinenza con la sorte futura della nostra esistenza: il successo o l’insuccesso, la ricchezza o la povertà, la fortuna o la disgrazia, le svolte positive o negative della vita.
Di per sé quindi la Linea del Destino non è né favorevole né sfavorevole. Molto dipende dal fatto che la Linea sia diritta, senza interruzioni, ben colorita e tracciata. In questo caso indica buone possibilità di affermazioni, gioie, fortuna. Se la Linea è storta, interrotta, troppo sottile e scolorita il presagio è già meno felice. Se poi parte in modo anomalo, per esempio più in basso del polso, e si allunga esageratamente terminando sulla terza falange del medio, il significato cambia ancora: vuol dire che i tentativi per cercare la fortuna saranno molti ma i risultati scarsi.
Così pure, l’avere sul palmo della mano due Linee del Destino non significa doppia fortuna ma semplicemente doppio destino: cioè un individuo che mentre sta realizzando una propria vocazione è attratto da un’altra passione spesso contraddittoria e lotta continuamente per armonizzare la sua vita interiore.

I SEGNI DELL’EMICRANIA
DOMANDA: So che esiste una Chiromanzia Medica che può stabilire, attraverso la lettura della mano, la predisposizione o meno a certe malattie. Vorrei sapere qualcosa a proposito di una malattia che affligge molta gente e che, pur non grave, diventa angosciosa quando è cronica: la cefalea.
RISPOSTA: È vero. La cefalea, detta comunemente mal di testa, può arrivare a livelli di dolore e persistenza davvero intollerabili. Per stabilire la tendenza a soffrire di questo malanno bisogna esaminare attentamente la Linea di Testa. Se la Linea è come attorcigliata a catenella lungo tutto il suo percorso, o se si notano piccole interruzioni, o se è pendente o tagliata da molte sbarre, vuol dire che la psiche facilmente si affatica o si lascia turbare da tensioni emotive che favoriscono l’emicrania. Anche una Linea Epatica rossa e irregolare può indicare una certa predisposizione all’impressionabilità, al cattivo funzionamento del fegato e di riflesso, alla manifestazione dell’emicrania. Tutti questi segni diminuiscono la loro gravità se nel complesso la mano denota vitalità, equilibrio psichico e organismo resistente.

IL MONTE DI VENERE PIATTO VUOL DIRE FRIGIDEZZA?
DOMANDA: So che il Monte di Venere corrisponde alla carica amorosa e sensuale. Dove si trova esattamente questo Monte? E nel caso sia poco pronunciato o piatto indica veramente carattere frigido?
RISPOSTA: Il Monte di Venere è costituito da quella sporgenza carnosa (a cuscinetto) che si trova sotto il pollice e arriva fin quasi al polso. Sono molti gli elementi da considerare per stabilire il grado di sensualità del soggetto. Il Monte deve essere non solo grande e ben delineato ma anche compatto e morbido. Se è troppo prominente, grosso e duro, l’insidia della brutalità è presente.
Se è poco pronunciato e piatto indica generalmente scarsa passionalità e una certa aridità di cuore. Ma non sempre a questo si accompagna la frigidità. Molto spesso questa caratteristica si riscontra in intellettuali che vivono l’erotismo più col cervello che col cuore, e si esaltano in passioni più immaginate che vissute. A volte un Monte di Venere piccolo è segno anche di scarsa vitalità fisica: se però si accompagna a un pollice molto lungo questa carenza d’energie viene compensata dalla forte volontà.
Fonte: I Tarocchi di Ursula
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